Una decina di giorni fa nella casella di posta elettronica piena di notifiche ho trovato il timido messaggio di un blogger di cui sono affezionata ma silente lettrice. Mi attribuiva un premio e ancora non ho ringraziato. Voglio farlo oggi, non tanto per il premio in sé perché queste catene premianti di blog che si menzionano mi paiono più forzate del trovarsi a caso, scegliersi, seguirsi. Ma ci farei una riflessione, l’ennesima, inutile volendo, sulla blogosfera che non smette mai di stupirmi, da quasi due anni. Proprio in queste settimane che blog, tecniche del blog e blog ad uso didattico sono diventati oggetto del mio lavoro.
Dantès merita altro che il mio sottile snobismo, lui che non lo sa che non vado al cinema se prima non lo controllo, e lo leggo, Dantès anche se poi al cinema non ci vado, perché di cinema posso anche solo leggere dal fondo di questa provincia dove il cinema vero nemmeno passa, troppe volte.
Lo ringrazio perché mai avrei immaginato che mi leggesse, ci trovasse qualcosa di interessante in questo diario sgangherato che da giorni tace perché sono stanca e a volte sono stanca anche del blog. Lo ringrazio davvero perché in questi due anni ho imparato a volte la magia di collegamenti che portano qui e da cui partono altre, mille narrazioni. A volte la stima, silenziosa, di chi nelle parole, fossero anche le recensioni di un film, cerca di capire di non essere sola, di non essere una voce senza governo che non resiste alla stupidità, troppa, di buona parte di questo paese.
E non avrei mai immaginato che questo stupore sarebbe stato sempre rinnovato da blogger fedelissimi che mi stanno sempre vicini coi commenti (e si è fatto il passo dal blog alla realtà con amicale goduria -di bere&mangiare&chiacchierare&scambiarelavoro) e rinnovato ancora da blogger che arrivano per caso, si fermano, restano, fanno da ricambio gioioso a blogger che hanno abbandonato, stanchi e curiosi d’altro.
Secondo le regole del premio, ora dovrei fare tante cose, rispondere a delle domande, scrivere undici cose su di me, segnalare altri blog. Mi perdoni Dantès se non l’ho fatto, non è un incantevole aprile.
Però è vero, non ho voglia di scrivere, allora in modo del tutto velleitario, ho voglia di leggere e fare leggere. Però è vero, esiste già il blogroll, a questo serve. Ma a chiunque passi di qua e ne abbia la virtù consiglio di fare un passaggio veloce, cacciando nuovi punti di vista, qua:
http://castellodiif.blogspot.it/ perché il cinema resta passione
http://lestagionidellago.blogspot.it/ perché certi giovani meritano (e qui forse mi espongo un po’ troppo, lago o non lago)
http://aereoplanini.wordpress.com/ che è merito suo (e ne parlerò presto) la mia guarigione dall’ennesimo attacco di librite
ah, la riflessione. Cosa volevo dire? boh. Non me lo ricordo più.





