Questo blog è nato un’estate in occasione di un progetto, di un trasferimento negli Stati Uniti, per accompagnarlo e scrivere da lì agli amici. A quel tempo “fare buchi nel ghiaccio” era solo un gioco di parole autoironico e un simpatico sport invernale. Ai quei tempi il motto era: “From one lake to 10.000 lakes with (for?) love. Un metro e cinquantotto di dare i numeri. La vita come un ambo al lotto perché se va bene, due azzeccati è un bel risultato”
L’ambo non è uscito sulla ruota di Minneapolis-Saint Paul. E a distanza di mesi, interrogatami sull’esigenza di cambiare il nome a un contenitore ormai modificato negli intenti e nei sentimenti, scelgo di tenere la stessa identità. Minnelisapolis resta un gioco di parole, resto io. E’ la traccia di un passato, di un sogno che non si cancella, ma solo si trasforma. E’ l’amore.
Chiunque capiti per caso da queste mie parti non trova l’Ammérica, lo sappia, ma welcome glielo dico ugualmente.

Un metro e cinquantotto di ammmore!
e ricordati che vicino a Tower c’è sempre Ely
e se si azzecca la cinquina?
sai com’è, non penso di avere i numeri.
1.58 di persona speciale
e sono comunque la Lunga eh!
…quando si tratta di inglese e di America, scatta la mia curiosità più assoluta…
Come mai questa fantastica scelta di immagini “made in the US” e questa tua presentazione in the English language?
Bacione!
Paola
Paola, una storia luuuuunga. Lunga quattro anni. La storia che ha fatto nascere questo blog. Che doveva raccontare d’America. Una storia che lo nutre ancora. Scrivimi in pvt, se vuoi.
ora cerco la tua email e ti scrivo :*
gattaGennara@gmail.com
…ma invece io la tua mail per ringraziarti del commento…dove la trovo?!
grazie a te che ora l’ho aggiunta.
Mi sa che abbiamo molto in comune
a partire dalle pinne mi sa
http://minnelisapolis.wordpress.com/2011/10/24/con-il-piede-giusto/
il resto si scoprirà
molto molto di più … Se solo anche tu mi riconoscessi cazzo…
mettidellevirgole che senza può succedere di tutto nell’agnizione.
indizi? caccia al tesoro? gnafò.
Certe cose non si chiedono. Come i regali. Speravo che leggendomi … Vabbe