sefamalesoloameeeeee. La citazione è rétro perchè a quel Sanremo lì sono rimasta. Che vinse una canzone ostica per il pubblico medio -mi ripeteva sempre la signora Emilia nelle nostre sere insieme, cara la mia nonnina d’adozione- che la vittoria se la meritava la Goggi anche se vabbè anche per Elisa era bella -lo diceva in mio nome, onesta. ManoiuntempociamavamoconElisaaaaa.
Mi sono alzata canterina a ritroso. Bussa primavera e non va bene. Però il primo pranzo all’aperto della stagione non si può passarlo sotto silenzio. La pace, la quiete, l’odore di forsizia che sgretola le zolle, strisce di neve nera, orme di animali nel fango rigido ma pronto a cedere. Come il mio petto che ad ogni respiro ampio perde un tempo tra il batttere e il levare. Comunque, quando osservo gli animali docili della fattoria, sento spesso di aver sbagliato qualcosa. Me lo dico in una carezza.
Quella carezza estranea ma vera che ieri avrei dato a una bambina di dieci anni. Che darò domani a Ponciponci, diciannove mesi di monelleria e canzoncine insegnate dalla zia. Quella che con la mano non faccio sempre in tempo a dare anche se metto la mano a ritroso verso questo cielo stramaledetto azzurro.





Lascia fare, Per Elisa era di Battiato, ed è stata una gran canzone (e grande interprete). Maledetta primavera, anche. Ma quella fu stagione d’oro (nonché il mio prima Sanremo, classe 1981).
Ma sulla primavera lo sai che hai scritto il post (titolo-citazione anche e soprattutto incluso) che avrei voluto scrivere io?
Ma poi Piccolo Giovanni dice che torna la neve. E siccome lo zio febbraio è stronzo, e poi ci aspetta il lungo marzo, io aspetto. Aspetto ancora.
sono qui. aspetto anch’io. che la mano smetta di essere a ritroso e prenda il cielo di taglio fresco. Spero abbia ragione il piccolo Giovanni. Per Elisa è sempre una gran canzone. Scrivilo anche tu un post. Lo aspetto.
Io spero proprio che Piccolo Giovanni abbia torto, ché non ho voglia di neve marzolina.
Scriverò a tempo debito, promesso!
Maledetta primavera… è bellissima e tristissima questa canzone!
vero? è forte e nostalgica insieme. Fa parte della mia trama. un bacio a Istanbul
eh, sì, oggi era proprio primavera!
mi sono lasciata sedurre, seduta sulla spiaggia, le alpi con la neve, il favonio esuberante, le emozioni appuntite, gli ormoni morti. e tutti questi aggettivi qui.
ecco, gli ormoni morti è curioso. Con il tempo di oggi ci vogliono i domatori, altro che storie….
io di slancio faccio un apprezzamento agli animali… non perdo occasione anch’io, quando mi capita, di accarezzarli, fotografarli… farci due parole… ^^
Questa specie di stra-maledetta primavera (qui siamo passati da meno venti a più ventidue in nemmeno dieci giorni, e 42 gradi son tanti!!) ha su di me l’effetto di una bollitura prolungata su un gnocco di patate, spero che il freddo si ripigli alla svelta… magari non come prima, ma almeno quanto basta…
<3. sallo!
Oddio, gli ormoni morti !
Non saremo mica messi male, se non vengono fuori in primavera … se non ora, quando ?
Anonimo SQ
@madamab: mi sa che col freddo abbiamo chiuso. in quanto agli animali, beh…quelli sì, mica gli uomini. quando trovo un uomo che mi ama come un gatto o come un cane…
@almostblue: sembra un pessimo voto, sallo!
@SQ: maippiù?
Splendide foto, la chioccia però batte tutte le altre per i miei gusti.
Viva la Goggi!
Viva la chioccia (e il suo pigolio di stelle). Io sono un’asina.